Belmonte

belmonteIl centro storico di Belmonte Calabro è un piccolo gioiello architettonico incastonato sul dorso di una collina rocciosa, a schiena d’asino, ed ha la forma di nave con la prora protesa verso il mar Tirreno. Sorto attorno al castello, le antiche abitazioni, in gran parte rimaste immutate nel tempo, ed i tortuosi e stretti vicoletti a gradini, incassati tra esse, fanno di questo centro storico un testimone autentico, muto ed eloquente nello stesso tempo dei secoli passati.I suoi rioni sono ancora ricordati con le denominazioni date loro dalle trascorse generazioni di belmontesi: “Mpedu u Castiellu” , “u Burgu”, “u Mancu”, “u Diestru”, “a Chiazza”, “u Muragliu”, “a Turra”, “a Citatella”.
Ovunque aleggia un’aria di vita semplice e laboriosa, ordinata e pulita.
Le case antiche sono caratterizzate dai davanzali, dagli architravi e dalle cornici delle finestre e dei balconi e dai frontali dei portoni, in tufo, materiale ricavato in loco e lavorato da scalpellini locali. Attualmente sei sono le abitazioni  fornite di feritopie, prerogativa delle famiglie più cospicue di Belmonte. Sono fornite di feritoie, infatti, oltre al Palazzo della Torre dei principi Ravaschieri, le abitazioni degli Ossèo, dei Bassarèo, dei Cuvelli, dei Bossio, dei Giuliani e dei Barone.
Il centro storico è racchiuso dalle mura di cinta, che ancora in buona parte si conservano. Si accedeva all’abitato ed al castello attraverso tre porte: la porta di mare, che era affiancata da una torre, da cui la denominazione del rione, la porta di terra, che era posta ai piedi del Castello e guardava verso i monti, ed una porta laterale, ancora visibile, che si apre a nord, verso il vallone, che da essa prende nome “Vallone della Porta”.